Invia un'email all'autore
You can use this page to email Lucio about Delirio di un padre.
Informazioni sul Libro
Non è un saggio breve, non è un racconto, non è una autobiografia, è un delirio.
Parliamo di un argomento vissuto e sentito da tutti noi, genitori e figli indistintamente
E' il confronto generazionale, la crescita di un figlio, il passaggio di consegne, le incomprensioni.
Parliamone, alla pari. Troverete alcuni punti di vista condivisibili, altri divisivi ma mai nessuna pretesa di dare lezioni da un pulpito.
Nel confronto si cresce e la condivisione è l'unico modo per non rimanere soli.
Informazioni sull'Autore
Siamo nati per lasciare tracce, per comunicare, dunque per scrivere. Oggi più che mai ce n'è un gran bisogno, a tutte le età.
Il bisogno di scrivere non è tra quelli messi da Maslow nella sua piramide, eppure è un esercizio quotidiano che facciamo e rifacciamo, su pietra, su carta o su schermo, sulla pelle perfino. Diversamente non c'è progresso.
Condividere le esperienze e le proprie sensazioni è l'unico modo per non restare soli.
Lucio Perelli nasce a Senigallia, Ancona, il 18 Maggio 1974.
La formazione è prettamente tecnica: mi sono diplomato all’Istituto Tecnico Industriale di Ancona nel 1993 in Elettronica Sperimentale, con il massimo dei voti.
Gli anni della scuola sono stati quelli della frequentazione della biblioteca del mio paese, ho letto davvero di tutto
Poi il servizio militare, assolto ad Arezzo e Bologna. E’ qui che inizio a scrivere: prima pensieri catartici, poi racconti surreali.
Vivo tra Senigallia e Ostra, dunque tra mare e prime colline marchigiane, con mia moglie, due figli adolescenti e due cani. Lascio a voi indovinare chi sia più facile gestire.
Lavoro per una multinazionale di elettrodomestici, più in generale tutta la mia carriera lavorativa ha ruotato intorno a questo, ma la passione per la lettura e la scrittura non mi hanno mai abbandonato.
Dunque possiamo dire che il curriculum è tecnico, ma i confini sono liquidi.
Aggiungete tanta curiosità ed eccomi a sperimentare campi nuovi, a mettermi in gioco per puro piacere.
Considero la scrittura uno spazio aperto e democratico, la pagina bianca come un luogo accogliente, da modellare e riempire di idee. Scrivo quando ho qualcosa da dire o da gridare. Scrivo per me e per tutti quelli che vorranno dedicare qualche minuto alle mie pagine. Oggi, domani o chissà, quando il tempo ci farà incontrare.
Buone letture!